Lo scenario del 10%

Al via il secondo ciclo seminari rivolto agli amministratori locali

Locandina appuntamenti webSe appena il 10% della popolazione abruzzese facesse compostaggio domestico, avremmo il 2,5% in meno di produzione di rifiuti e oltre 3 milioni di € di risparmio di costi di trasporto e smatlimento . DA SUBITO!

Verosimilmente, se solo il 10% della popolazione regionale (133.000 cittadini, come poco più degli abitanti di Pescara) facesse, da domani, compostaggio domestico e quindi non conferisse più al servizio pubblico di raccolta circa 350 gr al giorno di umido (dato precauzionale, cioè meno del 25% della produzione media giornaliera di rifiuti), si avrebbe una riduzione quasi immediata del 2,5% della produzione annuale di rifiuti urbani da gestire (17.100 su 687.700 T prodotti ogni anno in Abruzzo), significativa per sostenere l’attuale trend negativo in corso (anche se dovuto a fattori di decrescita economica). Tutto ciò in pochissimo tempo (alcuni mesi) senza attivare o modificare alcun tipo di servizio né avviare qualsiasi intervento di tipo impiantistico complesso. Inoltre, visto che adesso alcuni smaltimenti del rifiuto organico vengono fatti anche a 180,00 € a tonnellata, attivando il compostaggio domestico i mancati conferimenti in piattaforma e i relativi costi di trasporto comporterebbero per i soggetti coinvolti (gli Enti locali) un risparmio annuale di oltre TRE MILIONI di euro, oltre all’ovvio recupero di spazi in discarica ed un generale e complessivo miglioramento dei servizi di gestione!




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