Autocompostaggio COSRAB Biella: i risultati del monitoraggio

Si è conclusa l’attività del progetto di promozione dell’autocompostaggio nei Comuni di Bioglio, Casapinta, Cerrione, Mottalciata, Pollone, Roppolo, Soprana, Vallanzengo, Valle San Nicolao, Veglio, Viverone, realizzata dal Consorzio COSRAB con il contributo dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Piemonte. I sopralluoghi sono stati realizzati nei mesi di febbraio e marzo 2018 secondo uno specifico protocollo tecnico, da laureati in Scienze Agrarie della società Corintea di Torino, accompagnati da personale dei Comuni, che hanno quindi agevolato l’accesso alle aree private in cui avviene l’autocompostaggio. Le informazioni raccolte, di carattere anagrafico e tecnico, sono andate ad aggiornare gli Albi Compostatori Comunali, ossia gli elenchi che danno diritto allo sconto sulla TARI per le utenze che praticano l’autocompostaggio. Complessivamente sono state effettuate 972 verifiche a sorpresa. Va sottolineato come nel complesso le utenze per le quali si è cercato di effettuare il sopralluogo sono state circa 1.300. Una porzione di poco più del 20% non è stata trovata in casa al momento del contatto.

Di seguito i risultati relativi agli elementi più importanti dell’indagine:

  1. Età (di chi segue il compostaggio): si conferma che l’età delle persone che seguono l’autocompostaggio è tendenzialmente elevata, con una larga maggioranza di persone oltre i 65 anni e solo il 7% con meno di 45 anni.
  2. Partecipazione ai CORSI sul compostaggio organizzati periodicamente da COSRAB: solo una piccola parte degli utenti (9%) ha seguito corsi. Ne consegue un approccio per lo più “empirico al compostaggio: infatti solo il 32% aggiunge regolarmente materiale strutturante (peraltro solo l’1% mai), e solo il 44% arieggia spesso (il 5,5% mai).
  3. METODO utilizzato: interessante notare come nella realtà territoriale esaminata la compostiera in plastica fornita a prezzo agevolato dal Consorzio sia usata dalla maggioranza degli utenti (60%). La percentuale è assolutamente sovrapponibile a quanto rilevato a Cerrione, durante la prima fase di sopralluoghi (61%).
  4. VOLUMETRIA (litri): le volumetrie di gran lunga prevalenti sono rappresentate da 300 e 400 l.
  5. SODDISFAZIONE dell’utente rispetto all’operazione: tra gli utenti che effettivamente praticano il compostaggio il 91,4% ha un grado di soddisfazione ottimo, un 8,1% un grado buono e solo lo 0,5% è poco soddisfatto. Questa è sicuramente una leva importante su cui puntare per la sua diffusione ulteriore. Il fatto che molti non seguano i principi di buona tecnica, in particolare l’aggiunta regolare di materiale strutturante, conferma che il compostaggio è comunque una pratica facile.
  6. VALUTAZIONE complessiva (esito della verifica): il dato è estremamente interessante e positivo: l’87% delle utenze verificate effettua correttamente l’autocompostaggio e non conferisce la frazione organica nei circuiti di raccolta dei rifiuti, differenziati o non. Una quota del 3% ha importanti lacune, ma sostanzialmente è “recuperabile” e quindi l’iscrizione all’Albo viene confermata ed è però opportuno effettuare una nuova verifica nei prossimi mesi. Un’ultima quota del 10% non pratica l’autocompostaggio e deve essere depennata dall’Albo. Nella maggior parte dei casi questi utenti avevano iniziato a compostare poi hanno abbandonato (alcuni presumibilmente da anni…), senza preoccuparsi di segnalarlo. In questa ottica è molto importante l’adesione all’Albo attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio e la conseguente sottolineatura, all’atto dell’adesione, della rilevanza giuridica di tale dichiarazione. 

In sintesi la campagna di monitoraggi ha evidenziato che le utenze che aderiscono all’Albo sono in buona parte corrette e che quindi la riduzione dei rifiuti è reale, ma d’altro canto, l’effettuazione di una certa quota di controlli è opportuna e necessaria, indipendentemente dal fatto che sia una condizione essenziale ai fini del conteggio del contributo dell’autocompostaggio sulla % di Raccolta Differenziata.

Scarica la relazione: Risultati del monitoraggio




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